artvsartist2021 foto in evidenza

Ci siamo ragazzi, pochi giorni mancano al Natale e in un soffio questo anno sarà finito! E’ ora di tirare le somme e approfittare di questo momento per renderci conto delle magie che siamo stati in grado di fare in questo anno. Un’opportunità davvero molto carina arriva dagli hashtag #artvsartist 2021 e #artvsartist, ma ora facciamo un passo indietro…

La nascita di #artvsartist

Di che cosa sto parlando esattamente?! L’hashtag “Art vs Artist” (#artvsartist) è nato nel 2016 postato, sembra, per la prima volta da @LaLadybugTV su Twitter.

artvsartist2021 the first post of the series in 2016
@LaLadybugTV #artvsartist twitter 2016

Il post è composto di una griglia collage di foto, normalmente fino a 9, dei migliori lavori dell’anno. All’interno, al centro, la foto dell’artista.

Nato, come dicevamo sul Social Media Twitter, è diventato in pochissimo tempo un trend che ha coinvolto, come spesso succede, tutti gli altri social come una valanga. In breve ogni artista, di ogni arte e da tutto il mondo ha iniziato a pubblicare la sua griglia di foto accompagnata da questi hasthtag (#).

Gli # non sono altro che dei cassetti virtuali che contengono tutte le immagini pubblicate da milioni di utenti sotto la stessa etichetta, permettendo quindi una più agevole ricerca. Come effetto secondario, non da poco, se si incappa in un # che diventa virale significa finire nelle tendenze del momento e ciò equivale a una montagna di visualizzazioni inaspettate.

Il mio anno da intagliatore

Ho aperto il mio profilo Instagram il 20 dicembre del 2020, pubblicando alcuni dei miei primissimi lavori. Ricordo che essendo sempre troppo critica nei miei confronti ero rimasta impressionata dalla velocissima crescita di followers, in soli 8 giorni avevo raggiunto quota 100!

Con i primi followers sono presto arrivati anche i miei primi amici intagliatori. Incominciare dal nulla e sentirsi parte di qualcosa di grande e bellissimo in così poco tempo è stata una delle cose più belle che abbia mai provato.

In quei giorni ho conosciuto tantissime persone, da chi era appena nato come me e di altri che da tempo dominavano le scene di Instagram. Nei vari messaggi che ci siamo scambiati, ne ricordo uno in particolare che mi diceva: “che peccato, quest’anno non hai fatto in tempo a partecipare all’ #artvsartist 2020…” ed è stato un peccato veramente, così quest’anno ho pensato di farne parte alla grande!

Per quello che mi riguarda non è tanto il fatto di aver perso delle visualizzazioni, ma bensì di non aver potuto partecipare ad una grande festa con tutti gli amici. Ma sopratutto il dispiacere che, essendo nuova, non avevo ancora dietro di me un anno di lavori da mostrare.

Sembra una cosa stupida ma selezionando le foto per fare il collage è inevitabile non soffermarsi a ritrovare le emozioni di quando hai finito quei progetti oppure tirare le somme del tuo anno di attività. Mettere la propria foto al centro poi, è la firma, il famoso “metterci la faccia” che spesso, quando pubblichiamo i nostri lavori evitiamo di mettere in mostra.

Il mio #artvsartist2021

Ecco qui la selezione dei miei lavori di quest’anno:

lo so, lo so, ho detto massimo 9 foto, ma qui non siamo su Instagram o su Facebook quindi posso anche sfogarmi!! 😎🤩 E se tutto funziona, anche se non è una griglia, ho trovato il modo di non uccidere i lettori da cellulare con una serie infinita di foto da scrollare!🤓😂😅

Le riflessioni sulla mia Wall of fame #artvsartist 😎☺️

Vedendo, in un colpo d’occhio, i miei lavori provo un misto di incredulità e gioia, la maggior parte di volte mi chiedo come ci sia riuscita, le restanti, pur sapendo che la strada è ancora lunga, sono felice di averla intrapresa.

La bellezza di crescere sta nel vedere i propri cambiamenti. Il passare dai soggetti che hai creato seguendo dei tutorial a cose che hai inventato tu stesso con la tua fantasia.

Non saprei dire a quale di questi lavori sia più affezionata, nemmeno potrei dire quello che mi ha dato più filo da torcere, perché appena lo vedi finito tutta la fatica svanisce in un secondo e resta solo lo stupore per la creazione.

Guardando la selezione, sinceramente, non vedo il miglioramento che si può immaginare. Del tipo: prima era una cosa abbozzata e ora sono in grado di fare un buon lavoro. Per me è sempre stato tutto diverso. Molti hanno un approccio molto sistematico alle cose e intagliano lo stesso oggetto fino a quando non ne sono pienamente soddisfatti, e in questo caso si, che si vede la differenza!

Io invece mi annoio a fare sempre le stesse cose, e quello che mi attira e mi porta sempre un po’ più avanti è sperimentare qualcosa di nuovo, una nuova sfida. Quindi posso solo vedere quale dei lavori mi è uscito più somigliante all’idea di partenza, ma non una precisa escalation.

artvsartist2021 photo from instagram harry vs harry

Harry Potter è stato uno dei pochi casi in cui ho dovuto sperimentare un gemello. Visto che ciò è accaduto a distanza di un anno ho trovato interessante provare a fare una foto comparativa. L’ho guardata e riguardata. Entrambe hanno difetti e pregi, ma una precisa maturazione non è visibile.

Posso dire che alcuni tagli sono più precisi e puliti o che il tratto del disegno del viso è più sicuro ma a tutto questo c’è una spiegazione che va al di la della maturazione come intagliatore. La vera e unica differenza che vedo nei miei lavori è data dall’avere finalmente dei coltelli degni di questo nome. Nel 2020 e fino ai primi mesi del 2021 intagliavo con un taglierino da carta, posso dire di averci fatto miracoli. 😌😅

artvsartist2021 photo from instagram fighting fish

Un esempio riguarda il pesce combattente che ho fatto nei primi giorni di gennaio è stato terribile cercare di fare la pinna con il taglierino, se avessi avuto le sgorbie di precisione che ho ora il risultato sarebbe stato totalmente diverso.

E infine, per tornare all’esempio di Harry Potter, ho finalmente trovato un pennello così piccolo e così appuntito da permettermi di fare finalmente una linea pulita quando cerco di disegnare un viso!

Purtroppo, in queste foto mancano alcuni soggetti che per me sono stati la vera maturazione di quest’anno, (che non posso mostrare perché fanno parte dei regali di Natale e devono rimanere una sorpresa per i miei destinatari!🤭🤫) vi posso dire che la crescita l’ho vista nella complessità. Ora sento che posso avventurarmi in tagli complicati, di avere una miglior padronanza della tridimensionalità e che riesco a portare a termine lavori che un anno fa potevo solo sognare di fare.

Però io in questo anno non sono solo diventata un intagliatore. Il percorso si è intrecciato con il creare da zero un blog, che è stata un evoluzione naturale alla mia gioia di poter finalmente parlare di cosa mi piace alle persone a cui piace!

Il mio anno da blogger 😎☺️🤩

Non vi nascondo quanto mi emoziona e stupisca definirmi blogger! A volte mi sembra di appropriarmi di un termine che è riservato ad una selezionata elite di VIP, non so di preciso perché mi evoca questo. Forse perché spesso si sente parlare di questi nuovi mestieri solamente quando qualcuno sfonda e ci diventa ricco.

Molti non sono ancora pronti a sentire che avere un blog è un lavoro, ma vi posso assicurare che lo è. Se non provate, come ho fatto io, non potete minimamente immaginare cosa si cela dietro alle quinte. Le ore di lavoro sono incalcolabili, ci vogliono conoscenze tecniche e a meno che non si incappi in qualche botta di fortuna la retribuzione di tutto questo lavoro è la pura gloria.

Se avessi scelto un settore come la cosmetica, i vestiti, i viaggi, le possibilità di lavoro e di poter guadagnare da questo sarebbero state mille volte più concrete e veloci. Gestire un blog che parla di un argomento di assoluta nicchia come il legno e l’intaglio è dimostrazione che quello che faccio lo faccio per passione e non per denaro.

La storia di Whittled Lovelies.blog

Il primo articolo che ho scritto riporta la data del 23 dicembre 2020. Ero folle di entusiasmo dopo l’apertura del profilo Instagram. L’affetto della comunità di intagliatori mi aveva aperto un mondo. Non ero più io da sola che intagliavo seguendo un tutorial nel sicuro ambiente di casa mia. Ero esposta, i miei lavori erano esposti e i miei occhi erano esposti a tutte le grandi opere degli altri utenti.

Sono stata aiutata, consigliata, lodata, a volte anche velatamente criticata, ma tutto in un clima di rispetto, affetto e condivisione. Non ho potuto fare a meno di pensare che in Italia, pur avendo delle solide tradizioni di intaglio, sopratutto nelle regioni boschive del nord, è praticamente impossibile reperire materiale di studio di quest’arte.

Parlando con altri intagliatori italiani alle prime armi ho avuto conferma che i nostri percorsi si sono intrecciati seguendo tutorial di artisti oltreoceano. Se non si sa l’inglese si è tagliati fuori, e in Italia, almeno fino alla mia generazione, non si è mai dato troppo peso allo studio delle lingue, purtroppo.

Così ho pensato che potevo fare qualcosa, che potevo aiutare altri come me a reperire idee e materiali, finalmente nella nostra lingua. Piena di entusiasmo ho aperto il blog in una piattaforma gratuita.

Non avevo idea del lavoro che mi aspettava, non ero nemmeno sicura che fosse possibile, che potesse interessare a qualcuno, o che io potessi essere in grado di affrontare una sfida di questa portata. E invece l’accoglienza era stata sorprendente!

Pochi mesi dopo ho deciso di investire nel futuro di questo blog passando ad un dominio tutto mio. E il blog ha cominciato a prendere forma, ad ampliarsi, evolversi. Certo, la soluzione più semplice poteva essere aprire un canale youtube e fare anche io video tutorial, ma non è la mia strada. Ci vogliono capacità comunicative totalmente diverse di cui non mi sento affatto portata.

Senza poi considerare la mia avversione alle cose sempre uguali.😩 Infatti il blog evolvendosi, ha incominciato ad arricchirsi di vari tipi di articoli, donandomi la possibilità di poter parlare di me e le mie esperienze e un po’ di tutto. Il legno è troppo bello per relegarlo solo ad articoli tecnici di intaglio. E da qui l’idea di mantenere chiaramente il focus sull’intaglio ma dando la possibilità di spaziare a 360° sull’argomento.

Per chi mi segue dai primi articoli, per chi non si è perso dalla prima migrazione del dominio che purtroppo ha causato non pochi problemi tecnici e non, si ricorderà che ci sono stati diversi cambiamenti, anche grafici.

Nel costruire il blog posso dire di vedere la crescita e la maturazione che non riesco a vedere nel mio lavoro di intaglio. Gli aggiustamenti, le modifiche, i tecnicismi e la volontà di voler portare avanti un sito bilingue non fatto da google translate.

Il mio #artvsartist

E anche se non vi posso mostrare l’evoluzione tecnica, o grafica, posso comunque creare anche per questa arte il mio #artvsartist 2021 #artvsartist e mostrarvi questo anno di lavoro! (P.s. l’articolo continua dopo la griglia! 😉)

Se vi vorrete avventurare nella lettura sono certa che anche voi noterete la differenza tra i primi e gli ultimi articoli. La cosa curiosa è stata: il mio interesse a voler creare un blog tutto italiano a favore degli italiani e scoprire che invece la stragrande maggioranza dei visitatori di questo blog sono stranieri!! 😳😓😵

Pazienza! Quest’anno di lavoro mi ha insegnato che la cosa più importante è fare le cose con passione, non desistere e accettare con gioia le cose che ci capitano.

Le riflessioni sul wall of fame del blog #artvsartist ☺️

Mentre la magia per il mondo dell’intaglio è data dallo scoprire che posso tentare progetti sempre più complicati, la magia del mio anno di blog proviene dai commenti di voi lettori. Le mail che ricevo, le foto che mi mandate, i commenti sui social.

Ad ogni vostro responso mi emoziono. Vedere che avrete delle decorazioni di Natale che vi ho suggerito, o sapere che un mio consiglio vi ha aiutato in una situazione difficile è una gratificazione che va ben oltre il denaro o le ore di lavoro. E’ una gioia immensa.

Questo # mi aiuta non solo a fare una auto riflessione sul mio operato, ma mi da la possibilità di ringraziarvi tutti, da ogni parte del mondo, per essere con me in questo percorso. Grazie per la fiducia e per l’affetto che mi dimostrate, ne sono onorata!

Sapere che quello che faccio vi piace è un incentivo a fare sempre di più e sempre meglio! Per cui, tantissimi auguri a voi e a i vostri cari. Che queste feste portino gioia e felicità nelle vostre case. In quanto a noi, arrivederci al prossimo anno con un nuovo articolo. Incominciamo a costruire il materiale per il nostro prossimo #artvsartist 2022!!

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